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Il Comitato Articolo 97 è stato costituito il 6 settembre 2008 a Roma per tutelare i diritti e gli interessi dei più di 1000 vincitori ed idonei al concorso bandito dal Comune di Roma per 400 posti da Istruttore Amministrativo. Per iscriverti invia una e-mail a comitato.articolo97@yahoo.it

lunedì 20 ottobre 2008

Lettera aperta del Comitato al Sindaco Alemanno

Roma, 20 ottobre 2008

Oggetto: Lettera aperta al Sindaco sul Concorso per istruttori amministrativi

Egregio Sindaco Alemanno,
abbiamo deciso di scriverle una lettera aperta per richiamare la sua attenzione sul tema del concorso per istruttori amministrativi del comune di Roma. La questione non riguarda solo noi, 1.008 idonei in graduatoria, ma tutti i cittadini di Roma che ogni giorno esigono giustamente di avere servizi efficienti.

La nostra storia nasce nel lontano 2005 quando il comune, a ben dieci anni di distanza dal precedente, bandì un concorso pubblico per 80 posti di istruttore amministrativo, divenuti poi 200 sempre nel 2005 e infine 400 lo scorso febbraio, a seguito del piano assunzionale approvato dalla Giunta, con il sostegno e l’accordo di tutti i sindacati.

In questi tre anni, tanto è durato questo concorso, abbiamo superato una prova preselettiva, una prova scritta ed infine una orale, come prescritto dal bando stesso. Ci siamo confrontati ad armi pari con 45.000 nostri colleghi e con enorme fatica e sacrifici siamo riusciti ad arrivare fino in fondo.

Solo pochi giorni fa abbiamo finalmente ottenuto la pubblicazione della graduatoria, dopo un' attesa di quattro mesi. Tuttavia nulla è chiaro sul nostro futuro e né le sue dichiarazioni né quelle dell’assessore al personale Cavallari ci hanno finora affatto rassicurato.

Siamo quella generazione nata e cresciuta nel precariato, quasi tutti laureati, viviamo nell’incertezza del futuro con la speranza di un lavoro vero, in attesa di capire se e quando comprare una casa, fare una famiglia, realizzare un progetto di vita.

Il 6 Settembre scorso, proprio per veder riconosciuto questo nostro diritto, abbiamo fondato il Comitato “Articolo 97”, ispirato alla norma costituzionale secondo cui “agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”, proprio come ogni giorno anche il Ministro Brunetta, della sua stessa parte politica, ci ricorda e come noi quindi ricordiamo alla sua coerenza.

Vogliamo migliorare ovviamente la nostra condizione soggettiva ma vogliamo anche dare il nostro contributo allo sviluppo dell’amministrazione di questa città, che presenta un gravissimo vuoto nella sua pianta organica, in quanto a fronte della previsione di 6.164 istruttori amministrativi, ne conta solo 4.128, con una carenza di 2.036 unità pari a ben 1/3 del totale (Fonte: Rapporto sul personale del Comune di Roma, 30 Giugno 2008).

Dal 2001 al 2008 il Comune di Roma ha avuto un calo di personale dell'8%, pari a più di 2.000 dipendenti, che lo ha portato, nonostante sia la capitale d'Italia, al più sfavorevole rapporto dipendenti comunali/popolazione residente rispetto alle altre grandi metropoli: ogni 10.000 abitanti Roma ha 93 dipendenti, Firenze 144, Torino 136, Napoli 130, Bologna 129, Milano 122 (Fonte: Sole 24 Ore, 6 Ottobre 2008).

Questa carenza di personale viene pagata ogni giorno dai cittadini romani sulla loro pelle nell’accesso ai servizi pubblici, con file estenuanti, tempi di attesa molto lunghi e assenza di risposte. Secondo il vicesindaco Cutrufo, all'anagrafe centrale ci sono 15 anni di pratiche arretrate, mentre in alcuni municipi sono comparsi i bagarini che abusivamente vendono a 30 euro i numeretti anti-coda agli sportelli.

Tutto ciò senza contare che, con la legge su Roma Capitale, al nostro Comune saranno affidate numerose altre funzioni, con le risorse economiche per farvi fronte, ma senza le necessarie risorse umane.

Con questo concorso il Comune ha speso ingenti risorse per selezionare, con imparzialità ed esclusivamente sulla base del merito, impiegati nuovi, giovani e preparati e ora ha in mano questo patrimonio. Il solo modo per far fronte a questi problemi è non disperdere questo patrimonio, ma invece utilizzarlo da subito a vantaggio della collettività.
Ogni altra scelta, come l'indizione di un nuovo concorso prospettata dall'Assessore Cavallari, sarebbe difficilmente comprensibile, se non in base a logiche del tutto estranee a quelle di una buona amministrazione.

Le chiediamo quindi che il piano assunzionale, con la previsione dell’assunzione dei 400 istruttori amministrativi nel 2008, venga rispettato e che le carenze di organico vengano al più presto coperte con lo scorrimento della graduatoria stessa, così come la sua amministrazione sta facendo con i vigili urbani. Le chiediamo anche un incontro urgente per eprimerle più compiutamente le nostre posizioni.

Perché Roma funzioni non è sufficiente avere un vigile ad ogni incrocio. Serve anche un impiegato ad ogni sportello. Una città sicura vuole una buona amministrazione.

1 commento:

brumar0206 ha detto...

ottimo lavoro, ragazzi!!!
speriamo ci ascolti il buon "alemanno"!